Pioniere della HIPEC Laparoscopica
L-HIPEC · Carcinosi Peritoneali
Già Direttore della Chirurgia Oncologica dell'IRCCS Candiolo – Torino. Chirurgo in Piemonte accreditato per la chirurgia HIPEC secondo le Linee Guida AIOM e dell'Istituto Superiore di Sanità (Legge Gelli). Visita e opera presso la Clinica Fornaca di Torino.
Oltre trent'anni di esperienza nel trattamento delle neoplasie peritoneali rare e complesse, con una casistica tra le più ampie a livello nazionale.
Diagnosi e trattamento chirurgico della carcinosi peritoneale da tumori colorettali, gastrici e appendicolari. Chirurgia citoriduttiva (CRS) combinata con HIPEC.
Patologia rara originata dall'appendice. Trattamento con chirurgia citoriduttiva estesa e chemioterapia ipertermica intraperitoneale.
Terza neoplasia ginecologica per frequenza, la più letale. Chirurgia di citoriduzione ottimale, HIPEC e PIPAC per le recidive peritoneali.
Tumore raro del foglietto peritoneale. Trattamento con CRS+HIPEC che ha rivoluzionato la prognosi rispetto alla sola chemioterapia sistemica.
Approccio multidisciplinare con le tecniche più innovative per il trattamento delle neoplasie peritoneali.
Chirurgia Citoriduttiva associata alla Chemioterapia Ipertermica Intraperitoneale. Standard terapeutico per le carcinosi peritoneali operabili. Oltre 900 procedure eseguite.
HIPEC Laparoscopica: la frontiera più avanzata del trattamento. Tecnica innovativa che combina i vantaggi della laparoscopia con la chemioterapia ipertermica intraperitoneale.
Pressurized IntraPeritoneal Aerosol Chemotherapy. Tecnica laparoscopica per pazienti non candidabili alla chirurgia aperta. Oltre 400 procedure eseguite.
Valutazione a distanza per pazienti da fuori Torino. Revisione imaging (TAC, PET), valutazione referti anatomo-patologici e parere specialistico.
La HIPEC Laparoscopica (L-HIPEC) rappresenta l'evoluzione più avanzata nel trattamento delle carcinosi peritoneali in pazienti selezionati. A differenza della HIPEC tradizionale a cielo aperto, la L-HIPEC viene eseguita attraverso accessi laparoscopici, combinando i vantaggi della chirurgia mini-invasiva con l'efficacia della chemioterapia ipertermica intraperitoneale.
Rispetto alla PIPAC — tecnica anch'essa laparoscopica — la L-HIPEC si è dimostrata significativamente più efficace sul controllo della malattia peritoneale, pur richiedendo una selezione accurata dei pazienti. Per alcune indicazioni specifiche sta progressivamente sostituendo la PIPAC come trattamento di scelta, a fronte di una lieve maggiore invasività.
Indicazioni Cliniche
La L-HIPEC è indicata nei pazienti con malattia peritoneale non efficacemente citoriducibile. A differenza della PIPAC, consente di eseguire contestualmente un minimo debulking laparoscopico, aumentando l'efficacia della chemioterapia intraperitoneale.
Rappresenta una scelta privilegiata nelle neoplasie a basso grado di malignità già sottoposte a precedenti interventi chirurgici, per le quali la malattia può essere mantenuta sotto controllo con una L-HIPEC laparoscopica.
Rientrano nelle indicazioni anche i casi in cui l'unico ostacolo a una citoriduzione ottimale è la presenza di una malattia metastatica minima che coinvolge diffusamente l'intestino — come accade in molti casi di mesotelioma peritoneale con basso indice proliferativo (Ki-67 minimo) — oppure tumori dell'ovaio di lenta evoluzione o di tipo borderline.
Il Dr. De Simone ha messo a punto questa tecnica presso la Clinica Fornaca di Torino, dove esegue regolarmente queste procedure, portando questa innovazione chirurgica a disposizione dei pazienti piemontesi e di quelli provenienti da altre regioni.